Percorso suggerito in mountain bike

Da sapere

Il cammino è pensato come esperienza a piedi, e tale rimane il nostro consiglio anche per chi fosse abituato ad altri mezzi. Per chi volesse comunque percorrerlo in mountain bike, proponiamo un itinerario (che verrà meglio definito nel tempo anche in base a suggerimenti) con alcune varianti rispetto al percorso del cammino, per bypassare i tratti più scoscesi, esposti o dal fondo meno scorrevole.

ATTENZIONE: questo itinerario è stato testato da tre biker genovesi, ma lo consideriamo ancora in fase di miglioramento, saranno graditi tutti i feedback e i suggerimenti futuri.


La mappa

(ancora in fase di aggiornamento)


Guida testuale in 3 tappe

tappa 1

1. ARQUATA SCRIVIA – COSOLA

Lunghezza: 47 km
Dislivello a salire: 1375 m
Durata indicativa: 6 ore e 45 minuti

Guida minima della tappa 1

Diamo le spalle alla stazione di Arquata Scrivia [punto acqua]: si va a sinistra e si percorre tutta la strada asfaltata che costeggia i binari; in fondo si svolta a sinistra sul ponte che attraversa i binari; si prosegue sulla strada asfaltata tra le case fino al ponte sul torrente Scrivia; si percorre il ponte. Si supera un tunnel e si prosegue su strada principale fino alla località Rio della Casa. Si prende a sinistra la strada che conduce al torrente, si attraversa sulla passerella di legno e dopo, ad un bivio, si prende la sterrata che sale sulla sinistra; si raggiunge una cascina e si segue la strada a salire; il tratto successivo è particolarmente pendente – 1 km con punti fino al 24% di pendenza – perché permette di raggiungere il crinale in poco tempo. Una volta in cima, ci si immette sul sentiero CAI 275. Andando verso destra si segue il 275 che percorre un crinale boscoso, fino a prendere la deviazione indicata 276 per Castel Ratti; si raggiunge il paese dove è possibile fare sosta (momentanea o di fine tappa) al Ristorante Ospitale Il Fiorile [punto acqua]. Spalle alle alture, si prosegue su strada asfaltata verso destra; si supera il paesino di Liveto e poi il paese di Cerreto Ratti [punto acqua]. Uscendo da Cerreto, dopo il cimitero si imbocca la passerella sul torrente Borbera, e si entra in Persi. Per raggiungere il posto tappa Casa dei Cedri o l’area tende si prosegue in salita fino alla chiesa.

Da Persi [punto acqua] si segue la provinciale verso monte, uscendo dal paese; si segue la provinciale – facendo attenzione alle macchine – che risale tutto nel canyon delle Strette, con spettacolari vedute del Borbera e delle pareti di conglomerato; si possono fare diverse soste panoramiche e ristoratrici, con la possibilità di scendere nel fiume per fare il bagno: l’area di Boscopiano, il Pub La Tana presso Casa Cantoniera, il Ponte di Pertuso (qui si arriva al torrente con 100 metri di sterrato in discesa) e la vicina Locanda Pertuso [punti acqua]. Si prosegue su strada provinciale entrando in Cantalupo [punto acqua]. Qui sono disponibili strutture per il pernottamento.

A Cantalupo, nella curva del paese si imbocca sulla destra il vicolo Via Santa Caterina; si supera il lago da pesca e si prosegue dritti su prato lungo il canale; in fondo ci si immette sull’argine di cemento fino a confluire sulla strada provinciale; si prosegue fino al bivio e si prende a destra entrando a Rocchetta Ligure [punto acqua], borgo storico con il museo della resistenza e della civiltà contadina. Si ritorna sulla provinciale fino ad entrare in Albera Ligure. Superato il bar [punto acqua] si scende a sinistra e poi subito a destra, e si imbocca la ripida salita che costeggia il cimitero; la strada si fa sterrata e in cima si immette su una strada asfaltata più dolce; si prosegue verso sinistra e si arriva all’ingresso dei terreni di Cascina Barbàn (Cantine di Figino).

Da Cascina Barbàn [punto acqua] si torna sulla strada asfaltata, che si segue a salire fino al bivio per Vigo; si prende a destra per Vigo e dopo un po’ si entra nel paese; in mezzo a due case sulla sinistra si imbocca la vecchia mulattiera in costa che va verso Centrassi; si arriva ad un crocevia in prossimità di Centrassi; si scende su strada asfaltata, si guadagna la provinciale e la si segue fino a Cabella Ligure. Dalla piazza centrale [punto acqua] si prosegue sulla strada principale uscendo dal paese, fino a imboccare sulla sinistra il bivio per Teo, una strada che sale passando accanto allo storico Palazzo Doria. Il paese di Teo [punto acqua] è un museo a cielo aperto dedicato agli emigranti e alla nonna di papa Francesco.

Si attraversa tutto il paese fino all’estremità opposta, alla cappellina si prosegue a sinistra per pochi metri e si prende il primo sentiero in salita a sinistra di una casa; si segue il sentiero a salire fino a sbucare sulla strada asfaltata; si prosegue verso destra; nella curva si imbocca un sentiero sulla destra che sale fino al paese di Piuzzo [punto acqua]. In fondo al paese si prosegue sul sentiero CAI 225 diretto a Cosola. Si incontrano alcune fontane [punto acqua]. Il tratto finale, dalla cappellina in avanti, è su strada asfaltata. Gli alberghi Ponte e Alpino, posti tappa, si incontrano nell’incrocio centrale tra le due frazioni di Cosola. Chi dorme in tenda supera l’albergo Ponte per qualche decina di metri e raggiunge un’area verde con i giochi, sulla destra sopra la strada, dove c’è una anche una tettoia.


tappa 2

2. COSOLA – DOVA

Lunghezza: 40 km
Dislivello a salire: 1379 m
Durata indicativa: 7 ore

Guida minima della tappa 2

Dal parcheggio di Cosola [punto acqua] si va a sinistra, si entra nella frazione Montaldo e si esce dal paese passando tra le case sulla sinistra; cerchiamo e seguiamo i segnavia del sentiero CAI 229 per Daglio; quando incontriamo un bivio netto restiamo sul sentiero di destra, lasciando il sentiero CAI; proseguiamo in discesa, poi in costa e poi in salita (con punti fino al 10% di pendenza) fino a ritrovare la strada asfaltata in prossimità del paese; imbocchiamo una stradina sulla destra che entra a Daglio [punto acqua]; si scende fino a trovare un ampio parcheggio sulla sinistra; si prende la strada che sale; 50 metri dopo il tornante si imbocca una strada carrabile sulla destra, che sale per un po’ fino ad una colonia estiva isolata e panoramica; qui si imbocca un tracciolino in discesa, visibile a occhio proprio sul ciglio del pianoro, e lo si segue con attenzione al fondo fino al paese di Cartasegna. E’ un sentiero impegnativo, con pietre sul fondo e pendenze in discesa anche del 10%. Dal paese di Cartasegna si scende sulla strada asfaltata fino al bivio, e si prende la strada a sinistra che sale fino a Connio e Carrega [punto acqua]. Si supera Carrega restando sulla strada, al bivio si prende a destra in discesa e si raggiunge il paesino di Fontanachiusa; (chi ha previsto il pernottamento qui nel b&b, conclude la tappa e prosegue il giorno dopo).

Si prosegue su asfalto e si raggiunge il paese di Magioncalda; appena prima di entrare in paese, fatta una curva ad U, si imbocca sulla destra una strada sterrata nel bosco, in costa, che ci porta al borgo abbandonato di Chiapparo; proseguendo si raggiunge la strada asfaltata; dopo circa 1 km si entra a Vegni [punto acqua].

Da Vegni si esce dal paese scendendo di nuovo la strada asfaltata fino in fondo, si attraversa il fiume e si prosegue fino al bivio per Agneto; si sale verso il paese di Agneto sempre su strada asfaltata. Si entra nei vicoli del paese fino alla grande fontana coperta [punto acqua]; si segue la strada che sale verso destra, si supera la chiesa e si continua a salire. E’ una lunga strada carrabile di 4 km, a tratti sterrata e a tratti asfaltata, con punte di pendenza del 15%, che arriva al valico di San Fermo; quando si imbocca di nuovo la strada asfaltata, si scende dolcemente fino a Dova Superiore. Chi dorme in tenda può sistemarsi nei pressi della chiesa, chi pernotta in struttura nel centro del paese trova indicato l’Agriturismo Maggiociondolo.


tappa 3

3. DOVA – ARQUATA SCRIVIA

Lunghezza: 40 km
Dislivello a salire: 915 m
Durata indicativa: 4,5 ore

Guida minima della tappa 4

Da Dova Superiore [punto acqua] si segue la strada asfaltata che scende a destra della chiesa; si supera il paesino di Casalbusone e si prosegue fino a Gordena; con una deviazione di 1 km, a scendere, si può ammirare nel boschetto sulla destra la splendida cascata di Gordena; tornati al paese, si sale verso il centro del paesino e si prosegue oltre sulla stradina carrabile fino al borgo di Canarie [punto acqua]; si prosegue in costa sulla strada principale superando la grande chiesa abbandonata e in prossimità del cimitero si prende un largo sentiero sulla sinistra che sale verso il monte Bossola. Sono 3 km in salita con pendenze tra il 5 e il 17%.

Raggiunta la Sella Monte Bossola, si prosegue in discesa su sentiero CAI 261 fino al paesino di Prato [punto acqua]; si scende su strada asfaltata fino al paesino di Cavanna [punto acqua] e lo si attraversa fino alla cappellina; di qui si scende a destra per un sentiero, si attraversa una volta la strada asfaltata e si ritorna su strada in fondo, scendendo fino alla località Castellaro; appena cominciano le case si prende una discesa sulla destra; alla strada successiva, si prende nuovamente un sentiero poco battuto sulla destra, che costeggia la strada e passa sotto un ponte, arrivando sul retro del Ristorante Morando, a Mongiardino.

Da qui si prosegue in discesa sulla strada asfaltata; ad un certo punto si prende un bivio sterrato sulla sinistra che va verso il fiume, attraversa un guado e prosegue fino alla frazione Ghiare; si continua in piano su strada asfaltata fino ad attraversare il ponte e la località Case di Ragione, tornando sulla strada principale, che si segue in falsopiano in discesa fino a Sisola [punto acqua]. In fondo al paese si imbocca un ponte sopraelevato, subito dopo si prende il bivio a sinistra e dopo pochi metri si entra sulla sinistra al Parco di Mongiardino [punto acqua].

Si prosegue sulla strada che sale a Campo dei Re e poi a Borassi. Il pernottamento in struttura è presso l’Albergo Alpi, o il Mulino di Serventin b&b. E’ possibile mettere la tenda in uno spiazzo vicino all’albergo. (Per chi volesse accorciare la tappa è possibile una sosta tenda con ristorazione anche al Parco di Mongiardino).

Da Borassi [punto acqua] si risale il paese su strada e si prende il primo bivio a destra, verso Roccaforte; al successivo bivio si prende a sinistra entrando nella frazione Corti di Roccaforte; si prosegue su strada, e dopo una curva decisa, sulla sinistra si imbocca un sentiero tra le case che taglia parte della strada; tornati sulla strada si prosegue verso sinistra per un po’, superando la frazione di Ricò; ci si trova sulla destra una cappellina panoramica alla quale la strada gira attorno; qui si comincia a scendere verso Grondona. Superata villa Prega (unica abitazione che si incontra), prima di una curva ad U, si imbocca un sentiero in discesa sulla sinistra, che va verso il fondovalle e conduce a Grondona. Prima di entrare in paese si incontra l’Agriturismo In Brega sulla destra.

Dalla piazza centrale di Grondona [punto acqua] si va verso destra in salita a prendere la strada principale e si discende la valle Spinti fino a Varinella. Da Varinella [punto acqua] si torna alla stazione di Arquata Scrivia [punto acqua] seguendo la strada asfaltata percorsa nella tappa 1.


Il commento di chi ha testato questa prima traccia MTB

Il Cammino dei Ribelli si presenta da subito con un ripidissimo strappo fuori Arquata che mette alla prova e costringe la bici a spinta. In generale il percorso si configura come un continuo saliscendi tra sentieri e strade asfaltate non trafficate.
La bellezza del nulla e del tutto della Val Borbera ricarica in ogni momento l’energia muscolare e mentale necessaria per completare il giro in tre giorni.
Giro in MTB da fare con riguardo e attenzione lungo i sentieri, in bellissimi boschi che possono nascondere sbandate a volte difficili da controllare. E’ di sicuro per gente temeraria e col giusto allenamento.
Su un percorso di circa 130 km abbiamo spinto causa pendenze senz’altro 10/12 km, per questo potrebbe essere un giro più favorevole per e-bike.

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