Tutto quello che c’è da sapere per fare il Cammino dei Ribelli

Tutto quello che c’è da sapere per fare il Cammino dei Ribelli

In che zona d’Italia si trova?

Il Cammino dei Ribelli parte dalla stazione FS di Arquata Scrivia, cittadina del basso Piemonte in provincia di Alessandria, e attraversa la val Borbera fino al monte Antola.

Si può già percorrere?

Sì, il cammino è attivo da giugno 2019. Ma non ha una segnaletica dedicata, occorre seguire le tracce gps disponibili su questo sito e la guida testuale relativa. Scarica le tracce sul tuo smartphone e importale in una qualsiasi app di sentieri (es. ViewRanger, OpenStreetMap, Gpsies…).

Come ci posso arrivare?

In auto con l’autostrada A7 (uscita Vignole Borbera). In treno in mezzora da Genova, un’ora da Milano e da Torino. La stazione è quella di Arquata Scrivia. In Flixbus scendendo a Serravalle Outlet e poi prendendo le Autolinee Val Borbera fino ad Arquata.

Quanti giorni di cammino sono?

E’ suddiviso in 7 tappe, sette giornate di cammino.

Posso fare meno giorni di cammino, o interromperlo?

E’ possibile pressoché in qualunque punto del percorso “sganciarsi” dal cammino e andare a prendere una corriera di rientro ad Arquata stazione. Il capolinea alto delle Autolinee Val Borbera è a Cabella. Praticamente da qualunque punto del cammino in alta valle, in un’ora e mezza di discesa si raggiunge Cabella. Questo consente di chiudere l’anello anticipatamente o di rientrare in caso succeda qualche inconveniente. Se avete da subito l’esigenza di studiare un itinerario più breve, non esitate a contattarci così da ricevere i consigli necessari.

Si passa nei paesi o si rimane isolati?

E’ un cammino sociale, dunque prevede il passaggio in tanti paesi e borghi. Difficile camminare per più di due ore senza incontrarne uno.

Il cammino è segnato?

Non ancora. Bisogna seguire la traccia gps di ogni tappa e la guida testuale per non perdersi. Molti sentieri riportano i segnavia del CAI.

Devo essere molto allenato?

Il Cammino dei Ribelli richiede un medio allenamento al cammino e non presenta particolari difficoltà. Ci sono solo due brevi passaggi EE (escursionisti esperti) nel corso della seconda tappa, accessibili con un po’ di attenzione a chiunque. Ogni tappa ha un certo dislivello a salire e a scendere. Ci sono alcuni attraversamenti del torrente Borbera con l’acqua al ginocchio, da evitare in stagione invernale restando su strada asfaltata. E’ possibile semplificare alcune tappe prendendo contatto con noi, in modo da alleggerire il carico complessivo dell’itinerario.

Posso dormire in tenda?

Sì, ad ogni tappa è prevista un’area per le tende, vicino ad una fonte d’acqua. Ricordati di lasciare sempre pulito e se puoi di sostenere gli albergatori e ristoratori locali in un senso di reciprocità. Anche se vai in tenda, è buona cosa preavvisare i referenti delle aree tende indicati nella pagina Dove dormire.

Posso dormire in strutture?

Sì, ad ogni tappa è prevista la disponibilità di alcuni posti letto in una struttura, grazie ai b&b, alberghi, agriturismi e a qualche ospitalità diffusa.

Devo portarmi molta acqua?

E’ consigliato avere sempre dietro 1 litro d’acqua, soprattutto nella stagione calda. Va tenuto presente che ogni volta che si incontra un paese c’è una fonte potabile. Sulle tracce gps sono segnate molte delle fonti attive anche lungo i sentieri. Si consiglia di non bere l’acqua del torrente Borbera.

Dove sono le farmacie?

Ad Arquata, a Borghetto, a Rocchetta, a Cabella.

Ci sono negozi per comprare da mangiare?

Botteghe e negozi si trovano solo nei paesi più grandi: Arquata, Persi, Cantalupo, Rocchetta, Cabella, Grondona. Negli altri posti tappa è possibile appoggiarsi alle strutture di accoglienza che quasi sempre hanno almeno un servizio bar. In alcuni paesi come Cartasegna, Daglio e Dova nella stagione estiva sono aperti dei circoli bar.

Posso pranzare in strutture?

Sì, c’è la possibilità in tutte le tappe di pranzare in un agriturismo, locanda o trattoria. Una tappa propone il pranzo in ospitalità diffusa, cioè da una famiglia del luogo. Alcune convenzioni sono ancora in via di definizione. Consulta l’elenco qui.

Dove sono i punti bancomat?

Ad Arquata, Cantalupo e Cabella.

Posso portare il mio cane?

Certo. Anche se consigliamo di valutare se sia un cane abituato a camminare per lunghi tratti. A seconda delle esigenze che hai per la notte, contatta prima tutte le strutture per capire che tipo di accoglienza sono in grado di riservare al tuo cane, in modo che possiate venirvi incontro.

In valle è presente un veterinario?

Se vi mettete in cammino con uno o più cani, può essere utile avere i riferimenti di un veterinario in valle: il dott. Giampaolo Cardis ha lo studio in Via della Chiesa 26 (PERSI), e il suo numero è 0143/638901.

Vorrei partire in agosto. E’ troppo caldo?

Diverse persone hanno già svolto il cammino in agosto. A meno di picchi di calore straordinari, è fattibile. Basta mettere in conto di camminare presto al mattino o nel secondo pomeriggio, e di fermarsi a fare un bagno rigenerante nei torrenti quando possibile.


(in aggiornamento)

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