130 km tra banditi e partigiani, contadini e camminatori

A piedi nella sconosciuta Val Borbera, tra Piemonte, Liguria, Emilia e Lombardia, alla scoperta di storie medievali, feudali e partigiane. Un cammino tra villaggi e natura selvaggia in Appennino, incontrando i testimoni di una ostinata rinascita contadina, sociale e spirituale, sulle sponde del venerato Borbera. Un’esperienza di turismo lento per rilanciare una terra spopolata e bellissima. Un grande anello tra Arquata Scrivia e il monte Antola, percorribile tutto l’anno solo con la guida digitale del Cammino dei Ribelli. E’ possibile pernottare in tenda o in b&b e alberghi, sfruttando la tariffa speciale dedicata a chi presenta la credenziale del cammino.


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Materiali utili

Aggiornamenti!

Il percorso non presenta una segnaletica specifica. Chi vuole testarlo deve dotarsi delle tracce gps disponibili qui.

Il percorso prevede attraversamenti del torrente Borbera. E’ necessario dotarsi di sandali o scarpe da acqua per svolgerli in sicurezza. Nel periodo invernale o in caso di piena non scendere nel greto ma proseguire su strada.


Perché Ribelli

Erano ribelli i partigiani che qui si opposero al regime nazifascista. Erano ribelli i banditi e le comunità che contrastarono le imposizioni feudali e monarchiche. Erano ribelli le tribù di Liguri che si opposero all’invasione dei Romani. Sono ribelli i contadini e i pastori che scommettono nel lavorare questa terra. Sono ribelli i giovani che qui si innestano per ri-scoprire e re-inventare la valle. Sono ribelli i camminatori di ieri e di oggi, che tramandano questi antichi, aspri sentieri, e ne garantiscono la sopravvivenza.


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